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Cenni Storici: |
Del progettista di Palazzo Giglioli-Varano non si hanno notizie certe. Il palazzo fu commissionato da Girolamo Giglioli, allora Segretario ducale, e fu costruito a partire dall’inizio del 1500 in una allora posizione strategica per la vita politica cittadina.
A pochi metri dal Castello, si trova una antica ed elaborata recinzione e un prestigioso portale marmoreo che è parte di quello che rimase dell’antico Palazzo Giglioli-Varano, dopo il disastroso bombardamento del 1944. Del progettista del palazzo non si hanno notizie certe; il palazzo fu commissionato da Girolamo Giglioli, allora Segretario ducale. Con la devoluzione di Ferrara alla Santa Sede i Giglioli lasciarono la proprietà del palazzo che passò prima ai conti Macchiavelli e in seguito alla signorile famiglia dei Varano. Dopo il bombardamento del ’44 il palazzo fu ricostruito sulle poche strutture superstiti. E' stata sede della Banca D'Italia. Un’importante notizia per il patrimonio storico di Ferrara. Grazie ai fondi assegnati con DM 171 del 3 maggio 2024 di approvazione del Piano Strategico “Grandi progetti beni culturali” del Ministero della cultura, è stato stipulato l’atto di compravendita del Complesso immobiliare ex filiale della Banca d’Italia di Ferrara che l’Agenzia del Demanio consegnerà al Ministero della cultura - Direzione generale Archivi, per essere destinato a sede dell’Archivio di Stato di Ferrara.
Il complesso immobiliare oggetto dell’atto di compravendita, già sottoposto al vincolo di interesse storico-artistico, è stato costruito nel 1951 sulle rovine dell'antico palazzo Giglioli-Varano, in pieno centro cittadino, ed è composto da due edifici adiacenti - accessibili da Piazza Torquato Tasso e da Via Borgo dei Leoni - di grande valore architettonico.
Lo testimoniano, tra gli altri, il muro settecentesco di recinzione, abbellito con motivi decorativi ondulati ed aperture rotonde che consentono la vista sul giardino interno, e il portale intarsiato in marmi di vario genere che dà l’accesso al giardino attraverso un atrio con volta a crociera che sostiene una elegante balaustra cinquecentesca.
L’acquisizione, dal valore di 5.016.000 euro, rappresenta l’esito di un impegno pluriennale da parte del Ministero della cultura - Direzione generale Archivi e dell’Agenzia del Demanio per l’individuazione di una nuova sede capace di ospitare gli oltre 8.500 ml di preziosa documentazione conservati nell’edificio di Corso della Giovecca, dichiarato inagibile a seguito del sisma del 2012, che ha comportato il trasferimento del materiale archivistico in un deposito di outsourcing.
Questa operazione rappresenta un importante traguardo raggiunto dal Ministero della cultura, in particolare dalla Direzione generale Archivi, diretta dal Dott. Antonio Tarasco, sia per la futura riallocazione del materiale archivistico conservato presso l’Archivio di Stato di Ferrara che consentirà la piena fruizione dello stesso da parte dei cittadini, sia per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ferrarese, nonché per la custodia della memoria storica cittadina.
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